OpenGovernance e BPER per la crescita delle imprese. L’incontro a Relais Villa Abbondanzi di Faenza

Si rinnova il Workshop sul tema “Innovazione nella direzione d’impresa” promosso da OpenGovernance e BPER Banca S.p.a. e rivolta agli imprenditori. Il 5 novembre nella splendida cornice della Sala “Le Ninfee” di  Relais Villa Abbondanzi a Faenza, i promotori hanno accolto oltre 150 partecipanti tra imprese del territorio e addetti ai lavori per parlare di come sia possibile far evolvere e far crescere l’azienda attraverso nuovi metodi di direzione e controllo. La Governance rappresenta infatti un fattore determinante per il successo e l’innovazione di ogni organizzazione poiché incide sulla qualità dei risultati, sulla coesione fra proprietà e management e quindi sulla competitività stessa.

Hanno portato la loro testimonianza i rappresentanti dei principali attori coinvolti: la Banca, il Professionista, l’Amministratore e infine l’Imprenditore stesso. Presenti Pier Pio Cerfogli, Vice Direttore Generale Bper Banca; Paolo Barchi, Direttore Territoriale Tosco Emiliana Bper Banca e Giuliano Lugli, Direttore Territoriale Romagna Bper Banca che hanno dato il via ai lavori. Il punto di vista e l’esperienza specifica della Banca e dei professionisti è stato discusso con Massimo Palumbo, responsabile Corporate Finance di Bper Banca; Stefano Taioli, responsabile Investiment Banking Bper Banca e Antonio Bosi di OpenGovernance.

Davide Mondaini, docente di Economia e Organizzazione dell’Università di Bologna e fondatore di OpenGovernance, ha invece introdotto il concetto di Governance, come progettarla e metterla in pratica, dando poi spazio alle parole degli stessi imprenditori che hanno già iniziato questo percorso.

E’ infatti di Governance al passo con i tempi e di esempi concreti quello di cui hanno parlato Tomaso Tarozzi, Amministratore Delegato di Bucci Industries; Carlo Tampieri, Amministratore Delegato di Tampieri Spa; Alessandro Curti, Amministratore Delegato di Curti Costruzioni Meccaniche Spa e Maurizio Lupia,  Presidente di Cartesio Fullcard Srl. Gli imprenditori sono stati intervistati dai professionisti di OpenGovernance Pierluigi Ungania, Carlo Giulio Casadio e Augusto Machirelli.

La “lezione” e le testimonianze sono state accompagnate dalle perspicaci vignette illustrative del fumettista Luca Golinelli, che ha colto con intuitiva semplicità i punti chiave di ogni passaggio discusso.

Come evidenziato in questo Workshop, adottare una buona Governance significa dirigere e controllare l’impresa con metodi efficaci che puntano su innovativi assetti e modelli d’impresa, sulla corretta gestione dei rischi e una eccellente comunicazione interna ed esterna. Strategie che, come evidenziato dal test di sondaggio svolto durante l’evento, hanno bisogno di essere implementate all’interno di ancora molte imprese, se si vuole superare la grande sfida della crisi economica.

LE ILLUSTRAZIONI DI LUCA GOLINELLI

LE FOTO DELL’EVENTO A RELAIS VILLA ABBONDANZI


Open Governance e Bper incontrano gli imprenditori a Palazzo Segni Masetti: l’innovazione nella direzione d’impresa

Come evolvono in azienda i sistemi di governo? Operazioni straordinarie, apertura del capitale, esigenza di comunicare con gli Stakeholder sono momenti fondamentali nella vita di un’impresa che spesso presentano non poche difficoltà per chi deve guidare l’azienda e questa non è dotata di una buona Governance. L’evoluzione dei mercati e i rapporti con gli investitori rendono necessaria una comunicazione più trasparente e chiara, ma anche un’organizzazione lineare e ben definita per non farsi cogliere impreparati ad affrontare nuove sfide e imprevisti.

Sul tema “innovazione nella direzione d’impresa” si è concentrato il secondo Workshop di OpenGovernance, insieme a Bper Banca, nella prestigiosa location di Palazzo Segni Masetti di Bologna: sede di ASCOM Confcommercio Bologna. Sono intervenuti Paolo Barchi, Direttore Territoriale Tosco Emiliana Bper Banca; Pierpio Cerfogli, Vice Direttore Generale Bper Banca; Massimo Palumbo, Bper Banca, Corporate finance e Equity Capital Market; Stefano Taioli, Bper Banca, Investment Banking; Augusto Machirelli, di OpenGovernance.

Il presidente di OpenG, Davide Mondaini, ha illustrato agli oltre 50 imprenditori invitati cosa può fare la differenza. Governance infatti è il metodo con cui si controlla e gestisce l’impresa e quest’ultima è come “una nave”. “Si deve sempre dichiarare chi è alla guida, – spiega Mondaini – se no è un pericolo. Il rischio è il naufragio, se si arriva in un momento di crisi senza metodo. E con un’impresa parliamo anche di milioni di fatturato a rischio”.

Come spiega anche Massimo Palumbo, di Bper Banca: “In Italia c’è un alto livello di imprese a gestione familiare rispetto all’estero. Quando si parla di investimento spesso ci si trova di fronte ad aziende che non hanno una chiara leadership e questo pone per noi molti dubbi e rischi. Aggiungere una Governance 4.0, sul lungo periodo, porta inequivocabilmente più valore all’impresa stessa, sia in termini economici che di efficienza e salute dell’impresa. E’ importante infatti non fermarsi solo ad un’analisi quantitativa della propria attività, ma anche e soprattutto qualitativa”.

Tre imprenditori, che hanno già avviato la loro evoluzione verso la Governance 4.0, hanno poi condiviso con i presenti la propria esperienza. Roberto Guizzardi, Presidente di Felsinea Ristorazione, ha parlato in particolare di apertura di capitale e ridistribuzione dei ruoli nella sua azienda familiare: “Abbiamo iniziato un passo alla volta, partendo dal dare responsabilità alle persone e togliere dal ruolo esecutivo i soci e familiari che devono invece mantenere il loro ruolo di guida nel CDA. Oggi c’è infatti bisogno di snellire per andare avanti”.

Testimonianza più che positiva, solo dopo tre mesi di lavoro, anche da Maps Spa, il cui Presidente Marco Ciscato ha spiegato come riconoscere, analizzare e mitigare i rischi di business, i rischi operativi e finanziari. “In soli tre mesi ci siamo già portati a casa più solidità e trasparenza interna ed esterna. Questo è stato positivo perchè ha avvicinato le persone alla loro azienda e rese più partecipative in questo passaggio. Per i manager c’è maggiore controllo e anche per i clienti sono nati dei vantaggi. Un consiglio? Saper ascoltare, saper dire dei sì ma anche dei no”.

Di comunicazione con gli stakeholder e di come rapportarsi efficacemente con essi, sia esterni che interni, ha invece parlato Ivano Valmori, Presidente di Image Line Srl: “La prima cosa da fare è saper dire chiaramente dove l’impresa sta andando. La comunicazione trasparente deve essere in grado non solo di far risaltare il suo valore economico ma anche il suo valore immateriale”, fatto di saperi e buona pratica.

A conclusione dell’incontro anche gli invitati si sono messi in gioco rispondendo al test di OpenG, 12 domande sull’organizzazione aziendale. Gli imprenditori e professionisti presenti hanno fornito in tempo reale un sondaggio che ha permesso di dimostrare, anche in piccola scala, come la maggioranza delle imprese sia ancora organizzata in modo prevalentemente destrutturato.

OpenGovernance Srl è una società specializzata in interventi in ambito Governance formata da Temporary Manager e Amministratori Indipendenti con esperienze multidisciplinari in grado di fornire agli imprenditori di oggi le corrette armi per affrontare le sfide di domani.


2 aprile 2019: una Governance 4.0 oggi per affrontare le sfide di domani. OpenG a Bologna insieme agli imprenditori

Con l’introduzione della nuova normativa italiana sulle crisi d’impresa di impresa, si presenta per le imprese una sfida non indifferente che andrà a modificare statuti societari e trasparenza. Una sfida che gli imprenditori possono affrontare dotandosi di una buona governance.

Si è svolto così, il 2 aprile presso la Corte de’ Galluzzi di Bologna, il secondo workshop sul tema ‘Governance 4.0’ di OpenG Srl, con la collaborazione di Banca di Bologna, in vista delle nuove normative.

La governance è determinante per il successo di ogni organizzazione aziendale poiché incide sulla disciplina e la qualità dei processi decisionali, impatta sulla coesione fra proprietà e management, aiuta a gestire i rischi e monitorare i processi. Da non sottovalutare l’impatto che un sistema organizzativo 4.0 ha sulla comunicazione con gli stakeholder; e quindi nel reperire finanziamenti vitali per la continuità aziendale.

L’incontro ha visto l’intervento di Roberto Picenni, direttore imprese di Banca Bologna e Augusto Machirelli, Carlo Giulio Casadio, Pier Luigi Ungania, membri di OpenG. 110 gli invitati, tra imprenditori e professionisti. Davide Mondaini, membro di OpenG e docente all’Università di Bologna, ha invece illustrato ai presenti i vari modelli di Governance applicabili alle PMI e come questi possono fare la differenza per l’impresa.

Cos’è una governance? Come spiega Davide Mondaini, è il metodo con cui si dirige un’impresa e questo può essere fatto più o meno consapevolmente. La ‘G’ si basa su quattro pilastri fondamentali: l’amministrazione della società, la guida dell’organizzazione, la gestione dei rischi e la comunicazione con gli stakeholder. La qualità dipende dalle scelte fatta in ognuno di questi ambiti. Proprio su questi quattro assunti fondamentali si sono basate le testimonianze di alcuni imprenditori che hanno deciso di puntare sulla Governance 4.0 per rilanciare e preparare la propria impresa per le sfide del futuro. Quattro i modelli di Governance: elementare, destrutturato, strutturato e avanzato. Le analisi prodotte da OpenG Srl hanno mostrato dati non molto incoraggianti per il panorama imprenditoriale dell’Emilia Romagna: sono infatti il 33% le imprese regionali che si organizzano in modo elementare, il 47% in modo destrutturato, mentre solo il 14% e il 6% si assettano in modo strutturato e avanzato.

Hanno condiviso la propria esperienza imprenditoriale Stefano e Alessandro Perini, Rispettivamente AD di Cantine 4 Valli Srl e Cantine Romagnoli Srl, nel piacentino, i Perini hanno raccontato come per la una buona crescita aziendale sia fondamentale il dialogo fra i soci e il CDA.

Il Presidente e AD di Felsinea Ristorazione, Roberto Guizzardi e il suo direttore generale, Luca Albanelli, hanno spiegato come sia difficile ma produttivo, fino a raddoppiare il fatturato in pochi anni, riuscire a chiarire ruoli e responsabilità all’interno dell’impresa.

Giuseppe, Enrico e Giacomo Vaccari, imprenditori di Axel Technology, e il loro CTO Marco Branzanti, hanno spiegato come sia necessaria una corretta analisi, dalla produzione alla gestione, per mitigare i rischi di business, soprattutto per la giusta individuazione dei canali di vendita, del prodotto e il loro potenziale.

Di comunicazione e trasparenza con le banche e tutti gli stakeholder ha invece parlato Ivano Valmori, Presidente di Image Line Srl portando la propria esperienza personale e aziendale Durante l’incontro anche gli invitati si sono messi in gioco.

Grazie a un test basato su 12 domande sull’organizzazione aziendale, gli imprenditori e professionisti presenti hanno fornito in tempo reale un sondaggio prezioso. Dalle autovalutazioni e risposte ricevute, infatti, OpenG ha mostrato come anche tra i presenti le maggiori criticità in ambito organizzativo siano tra i rapporti con i soci e il CDA. I partecipanti hanno individuato anche lacune sulla gestione dei rischi, delle risorse umane e nel monitoraggio, spesso sottovalutato ma necessario per poter stilare un lungimirante bilancio previsionale.

Il presidente del Gruppo Giovani di Confindustria Emilia, Michele Poggipolini, alla luce dei dati emersi, ha ricordato come “gli imprenditori debbano essere capaci di mettersi in discussione e cercare aiuto anche fuori dalle proprie professionalità interne. Non sempre all’interno dell’impresa si hanno tutte le conoscenze per risolvere le sfide del futuro”. Oggi si parla infatti di industria 4.0, ma anche la governance deve essere all’altezza; altrimenti “è come viaggiare con il freno a mano tirato” ha concluso Davide Mondaini.

OpenG Srl è una società specializzata in interventi in ambito Governance formata da Temporary Manager e Amministratori Indipendenti con esperienze multidisciplinari in grado di fornire agli imprenditori di oggi le corrette armi per affrontare le sfide di domani.

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Governance 4.0: una nuova alleanza fra mondo delle professioni e istituzioni per spingere l’indispensabile sviluppo delle PMI anche dal punto di vista del governo d’impresa

Grande successo per il primo appuntamento pubblico di Open G dedicato alla Governace 4.0 delle imprese; più di 200 i partecipanti, un approccio innovativo alla trasformazione della Governace delle imprese attraverso il quale mettere a fattor comune competenze, idee e progetti per il futuro, confermano l’interesse del tessuto imprenditoriale, delle banche e di tutti gli stakeholders del territorio.

Nella dinamica e moderna cornice dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, apre i lavori Augusto Machirelli che rimarca il grande interesse riscosso dal tema proposto (La Governance nelle PMI ) e ringrazia partecipanti e relatori.

Davide Mondaini introduce in un primo tempo i temi della giornata e gli interventi proponendo alcune definizioni di Governo d’impresa; nella seconda parte illustra il Modello Governance 4.0.

Intervengono come relatori ospiti: Roberto Guizzardi di Felsinea Ristorazione, Domenico De Angelis di Banco BPM, Roberto Ippolito di River Rock, Daniele Filippi di Crif ratings e Paolo Bonaretti di Aster.

Conclude i lavori Pier Luigi Ungania lanciando l’idea di una alleanza fra mondo delle professioni e istituzioni per spingere l’indispensabile sviluppo delle PMI anche dal punto di vista del governo d’impresa.

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Conto alla rovescia per il Workshop “Governance 4.0 | Innovare la direzione d’impresa” di Imola del 22 maggio 2018

Il 22 maggio si terrà a Imola il Workshop, organizzato da Open G SRL, riguardante il tema della corporate governance.
Nell’era delle fabbriche 4.0 anche il governo d’impresa deve necessariamente evolvere verso modelli di direzione e controllo più efficaci ed al passo coi tempi.
Nell’incontro, rivolto a Imprenditori, Amministratori Delegati e Direttori Generali di medie e piccole imprese non quotate, verranno esaminate e discusse le modalità con le quali le imprese vengono dirette e controllate.
Inoltre, con l’obiettivo di raccogliere spunti e opportunità di potenziamento delle governance d’impresa porteranno la loro testimonianza:

Roberto Guizzardi | AD di Felsinea Ristorazione Srl | L’esperienza dell’imprenditore

Domenico De Angelis | DG di Banco BPM | La voce della banca

Roberto Ippolito | RiverRock Fund | Il punto di vista dei fondi di investimento

Daniele Filippi | CRIF Ratings | L’impatto della governance nei sistemi di rating

Paolo Bonaretti | Aster | Governance e innovazione d’impresa

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Governance 4.0®: l’approccio Open G per innovare i sistemi di governance delle PMI

Nell’era delle fabbriche 4.0 anche il governo d’impresa deve necessariamente evolvere verso modelli di direzione e controllo più efficaci e al passo coi tempi.

Per rispondere a questa esigenza, Open G ha sviluppato Governance 4.0®, un innovativo approccio per aiutare le medie e piccole imprese a sviluppare percorsi virtuosi di evoluzione dei propri sistemi di governo e direzione.

È un approccio strutturato e professionale, che si concretizza in un processo di affiancamento operativo agli organi di amministrazione dell’impresa, e si sviluppa in 4 fasi principali:

  1. diagnosi della situazione di partenza e identificazione del percorso di evoluzione del sistema di governance dell’impresa
  2. costruzione e guida dell’Advisory Board
  3. eventuale riconfigurazione degli organi di amministrazione e controllo
  4. supporto operativo per l’efficace funzionamento del sistema di governance

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AIdAF e Bocconi rilasciano il nuovo Codice di Autodisciplina per il governo delle società non quotate a controllo familiare

Mentre le imprese italiane quotate si sono dotate da ormai vent’anni di un codice di autodisciplina, per quelle non quotate, e in particolar modo, per quelle a controllo familiare, si avvertiva da tempo l’esigenza di favorire un generale processo di miglioramento dei processi di Governance.
L’Associazione Italiana delle Aziende Familiari (AIdAF) e l’Università Bocconi hanno deciso di colmare questa lacuna e hanno stilato i Principi per il Governo delle Società Non Quotate a Controllo Familiare, racchiusi nel nuovo Codice di Autodisciplina.
L’adozione volontaria di un modello di governo societario evoluto e moderno, anche tra le imprese non quotate, può migliorare i processi decisionali nelle imprese familiari contribuendo così ad aumentare la loro reputazione e competitività internazionale.
I Principi per il Governo delle Società Non Quotate a Controllo Familiare sono stati presentati nel corso del Convegno Nazionale delle Aziende Familiari tenutosi a Trieste nel mese di ottobre 2017 e sono in vigore dal gennaio 2018.

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Dal 1° gennaio 2018 in vigore le nuove regole per la governance delle cooperative

La Legge di Bilancio 2018 ha introdotto importanti novità nella disciplina delle società cooperative, intervenendo in maniera massiccia sia sugli aspetti legati al prestito sociale, sia su quelli relativi alla vigilanza ed alla governance.
D’ora in poi le società cooperative dovranno avere un organo amministrativo collegiale composto da almeno tre membri e con una durata di massimo tre esercizi. Abolita la figura dell’amministratore unico.
Le nuove disposizioni sono entrate in vigore dal 1° gennaio 2018, in quanto la norma non prevede un periodo transitorio. Di conseguenza, le cooperative con amministratore unico o con amministrazione a due, sia congiuntiva che disgiuntiva, o anche con un consiglio di amministrazione nominato a tempo indeterminato, dovranno procedere all’immediata convocazione dell’assemblea ordinaria e procedere a una modifica dello statuto, conformandolo alle nuove disposizioni.

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Le nuove Procedure di Allerta impattano sui sistemi di governance delle imprese

La Legge Delega 155/2017 ha introdotto la disciplina della crisi di impresa e dell’insolvenza, che è entrata in vigore a partire dal 2018. Tra le numerose novità introdotte, assume particolare rilevanza la nuova procedura di allerta e composizione assistita della crisi, che si pone la finalità principale di favorire l’emersione anticipata della crisi e di agevolare le trattative tra creditori e debitori.
In base alle nuove procedure di allerta, gli organi di controllo societari, i revisori contabili e le società di revisione sono tutti tenuti a segnalare all’organo amministrativo della società l’esistenza di fondati indizi della crisi, e ad informare direttamente l’organo di composizione della crisi nel caso in cui l’organo amministrativo della società rimanga inerte a seguito delle segnalazioni.
Sono previste misure premiali in favore dell’imprenditore che presenta tempestivamente la richiesta di composizione assistita della crisi, o chiede l’omologazione di un accordo di ristrutturazione, o propone un concordato preventivo o infine un ricorso per l’apertura della procedura di liquidazione giudiziale. Misure premiali analoghe sono previste in favore dell’organo di controllo della società che si attivi in modo tempestivo.

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