Con l’introduzione della nuova normativa italiana sulle crisi d’impresa di impresa, si presenta per le imprese una sfida non indifferente che andrà a modificare statuti societari e trasparenza. Una sfida che gli imprenditori possono affrontare dotandosi di una buona governance.

Si è svolto così, il 2 aprile presso la Corte de’ Galluzzi di Bologna, il secondo workshop sul tema ‘Governance 4.0’ di OpenG Srl, con la collaborazione di Banca di Bologna, in vista delle nuove normative.

La governance è determinante per il successo di ogni organizzazione aziendale poiché incide sulla disciplina e la qualità dei processi decisionali, impatta sulla coesione fra proprietà e management, aiuta a gestire i rischi e monitorare i processi. Da non sottovalutare l’impatto che un sistema organizzativo 4.0 ha sulla comunicazione con gli stakeholder; e quindi nel reperire finanziamenti vitali per la continuità aziendale.

L’incontro ha visto l’intervento di Roberto Picenni, direttore imprese di Banca Bologna e Augusto Machirelli, Carlo Giulio Casadio, Pier Luigi Ungania, membri di OpenG. 110 gli invitati, tra imprenditori e professionisti. Davide Mondaini, membro di OpenG e docente all’Università di Bologna, ha invece illustrato ai presenti i vari modelli di Governance applicabili alle PMI e come questi possono fare la differenza per l’impresa.

Cos’è una governance? Come spiega Davide Mondaini, è il metodo con cui si dirige un’impresa e questo può essere fatto più o meno consapevolmente. La ‘G’ si basa su quattro pilastri fondamentali: l’amministrazione della società, la guida dell’organizzazione, la gestione dei rischi e la comunicazione con gli stakeholder. La qualità dipende dalle scelte fatta in ognuno di questi ambiti. Proprio su questi quattro assunti fondamentali si sono basate le testimonianze di alcuni imprenditori che hanno deciso di puntare sulla Governance 4.0 per rilanciare e preparare la propria impresa per le sfide del futuro. Quattro i modelli di Governance: elementare, destrutturato, strutturato e avanzato. Le analisi prodotte da OpenG Srl hanno mostrato dati non molto incoraggianti per il panorama imprenditoriale dell’Emilia Romagna: sono infatti il 33% le imprese regionali che si organizzano in modo elementare, il 47% in modo destrutturato, mentre solo il 14% e il 6% si assettano in modo strutturato e avanzato.

Hanno condiviso la propria esperienza imprenditoriale Stefano e Alessandro Perini, Rispettivamente AD di Cantine 4 Valli Srl e Cantine Romagnoli Srl, nel piacentino, i Perini hanno raccontato come per la una buona crescita aziendale sia fondamentale il dialogo fra i soci e il CDA.

Il Presidente e AD di Felsinea Ristorazione, Roberto Guizzardi e il suo direttore generale, Luca Albanelli, hanno spiegato come sia difficile ma produttivo, fino a raddoppiare il fatturato in pochi anni, riuscire a chiarire ruoli e responsabilità all’interno dell’impresa.

Giuseppe, Enrico e Giacomo Vaccari, imprenditori di Axel Technology, e il loro CTO Marco Branzanti, hanno spiegato come sia necessaria una corretta analisi, dalla produzione alla gestione, per mitigare i rischi di business, soprattutto per la giusta individuazione dei canali di vendita, del prodotto e il loro potenziale.

Di comunicazione e trasparenza con le banche e tutti gli stakeholder ha invece parlato Ivano Valmori, Presidente di Image Line Srl portando la propria esperienza personale e aziendale Durante l’incontro anche gli invitati si sono messi in gioco.

Grazie a un test basato su 12 domande sull’organizzazione aziendale, gli imprenditori e professionisti presenti hanno fornito in tempo reale un sondaggio prezioso. Dalle autovalutazioni e risposte ricevute, infatti, OpenG ha mostrato come anche tra i presenti le maggiori criticità in ambito organizzativo siano tra i rapporti con i soci e il CDA. I partecipanti hanno individuato anche lacune sulla gestione dei rischi, delle risorse umane e nel monitoraggio, spesso sottovalutato ma necessario per poter stilare un lungimirante bilancio previsionale.

Il presidente del Gruppo Giovani di Confindustria Emilia, Michele Poggipolini, alla luce dei dati emersi, ha ricordato come “gli imprenditori debbano essere capaci di mettersi in discussione e cercare aiuto anche fuori dalle proprie professionalità interne. Non sempre all’interno dell’impresa si hanno tutte le conoscenze per risolvere le sfide del futuro”. Oggi si parla infatti di industria 4.0, ma anche la governance deve essere all’altezza; altrimenti “è come viaggiare con il freno a mano tirato” ha concluso Davide Mondaini.

OpenG Srl è una società specializzata in interventi in ambito Governance formata da Temporary Manager e Amministratori Indipendenti con esperienze multidisciplinari in grado di fornire agli imprenditori di oggi le corrette armi per affrontare le sfide di domani.

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